La salute si costruisce a tavola,
il cibo che mangiamo è alla base del nostro benessere.

Medici e studiosi consigliano sempre più una dieta vegana ben bilanciata, che se seguita in modo corretto e scegliendo cibi di alta qualità, è assolutamente in grado di fornire tutte le proteine, i minerali e le vitamine necessari al sostenimento di una buona salute.

Numerose ricerche confermano che il grande consumo di proteine animali fanno crescere il rischio di incorrere in tumori, diabete e problemi cardiaci. L’oncologo Franco Berrino (Ist. Dei Tumori di Milano) sostiene che gran parte delle disfunzioni viscerali hanno alla base degli errori nell’alimentazione e dal poco movimento. La raccomandazione del mondo della ricerca scientifica è quella di basare l’alimentazione quotidiana su cibi di natura prevalentemente vegetale non industrialmente raffinati.

Conferma viene anche dall’American Dietetic Association che le diete vegetariane correttamente pianificate, vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Queste diete se ben pianificate e studiate, possono essere seguite da individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, infanzia e adolescenza, e per gli sportivi professionali.

Dai dati di uno studio promosso dall’EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) su 60.000 soggetti esaminati, risulta che i vegetariani vedrebbero ridursi del 12% il rischio di ammalarsi di tumore in generale, ma nel caso delle leucemie, del cancro dello stomaco e della vescica si notano riduzioni che arrivano addirittura al 45%. Un aumentato apporto di fibre tipico di chi si nutre con abbondanti quantità di vegetali e cereali integrali aiuta anche a mantenere l’intestino regolare e a non appesantire il sistema cardiovascolare. I soggetti non-carnivori, soprattutto i vegani, presentano una minor prevalenza di ipertensione e più bassi valori medi di pressione arteriosa, sistolica e diastolica, dei carnivori. La mortalità per cardiopatia ischemica risulta inferiore del 25% nei vegetariani.

“I benefici prodotti da una dieta a base di cibi di origine vegetale sono molto più vari e
stupefacenti di qualsiasi farmaco o intervento chirurgico impiegati nella pratica medica.”
T. Colin Campbell, The China Study, 2005